K metro 0 – Roma – “Siamo alla canna del gas”. Si fa per dire… perché se la Russia chiude i rubinetti, di gas non ce ne resta neppure per il gesto estremo.
Humour nero a parte, la situazione è seria. Ma non tragica, secondo Sergio Miotto, autorevole esperto del settore, direttore commerciale del Consorzio concessioni Reti Gas, ed ex direttore di Confservizi International, una struttura creata negli anni ’90 per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese italiane dei servizi pubblici locali (energia, ambiente, trasporti pubblici).
Il metano ti dà una mano. Lo si diceva una volta ma – a conti fatti – si dovrebbe dirlo ancora oggi. Perfino quando accendiamo la luce, una piastra a induzione o un forno elettrico, e a breve vedremo perché. Del resto, se mettessimo assieme tutte le fonti tradizionali (includendo quindi anche petrolio e carbone, che a parità di energia prodotta emettono però molto di più rispetto al gas), la fetta “fossile” del mix nazionale si preciserebbe fra il 75 e l’80%.